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L'Hotel Scapolatiello
e le sue le sue camere sono un punto di partenza ideale per escursioni e visite
guidate nelle splendide città della costiera amalfitana.Amalfi, Sorrento,
Positano, Ravello, Maiori, Minori sono a breve distanza dall’Hotel
Scapolatiello.
Anche le splendide isole di Ischia e Capri, al largo della costiera amalfitana
e della penisola sorrentina, sono mete facilmente raggiungibili per gli ospiti
dell’albergo.
Hotel costiera amalfitana. Le tradizioni enogastronomiche della Costa d’Amalfi
hanno risentito fortemente dell’alternanza dei periodi di gloria e povertà
connessi rispettivamente agli albori e all’auge e alla decadenza della
Repubblica amalfitana. Hotel costiera amalfitana. La forte correlazione tra
le sorti storiche della Costa e l’alimentazione dei suoi cittadini è
dimostrata dal fatto che, ancora fino a pochi anni fa’ le specialità
culinarie più raffinate erano destinate solo ai giorni delle feste religiose
locali: era solo per osannare il santo patrono comunale che gli abitanti indigeni
si dedicavano alla preparazione delle antiche e celebrate pietanze tramandate
dai padri della Repubblica. In quei giorni ogni borgo presentava la sua specialità:
le “vope alla scapece” a Cetara nel giorno di San Pietro, le “melenzane
al cioccolato” a Maiori a ferragosto, gli “ndundari” (pasta
a mano) a Minori per San Trofimena, il “sarchiapone”(zucca lunga
farcita) ad Atrani nel giorno di Santa Maria Maddalena, il “migliaccio”
(tipo di dolce) a Praiano, il “palamito con la cipolla” a Conca
dei Marini, etc. Hotel costiera amalfitana. Superata la metà degli anni
70, man mano che il turismo prendeva piede i ristoratori locali cominciarono
a far loro alcune varianti di queste pietanze, accorgendosi sempre più
dalle lodi dei visitatori che erano apprezzate: ci fu il boom della gastronomia
più tipica, dagli antipasti a base di insalata e frutti di mare, alici
marinate e pomodori essiccati e conservati sott’olio, ai primi piatti
a base di carne (cannelloni, crespolini) o di pesce (spaghetti ai frutti di
mare) arricchiti dalla bontà della pasta a mano locale di Minori, ai
secondi a base di pesce del golfo (gamberoni, totani imbottiti, stocco e patate)
o di carne (coniglio alla cacciatora, milza, soffritto), ai formaggi di produzione
locale (fior di latte, provole affumicate e caciocavalli), ai contorni dell’orto
(zucchine alla scapece, melenzane a funghetti, peperoni ripieni), alla frutta
(agrumi della costa e mele “cancavone di Scala, fichi ed albicocche, passolini
in foglie di limone),per poi finire con i dolci (pastiere e casatielli, sanguinaccio,
sfogliatelle Santa Rosa ed in ultimo delizie al limone);il tutto bagnato dai
vini DOC di qualità di Furore e Tramonti. Questi piatti ancor’oggi
si possono degustare in uno o l’altro dei centri abitati, deliziando i
palati degli amanti delle più genuine e saporite tradizioni: l’elenco
degli itinerari che segue vuole quindi assurgere a due scopi prioritari:
- vuole portarvi direttamente nei luoghi in cui maggiormente si possono ammirare
le tecniche di preparazione dei cibi alimentari locali ed assaporarne i frutti;
- vuole essere una esaustiva leggenda per la visita di quelle attività
artigianali che si possono ancora fregiare dell’utilizzo di tecniche e
preparazioni di un tempo, alimentari e non, che in tutt’Italia sono blasonate
per qualità e tradizione.