Hotel Scapolatiello, a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno

hotel cava de' tirreni - Hotel Scapolatiello

L’albergo accoglie i suoi ospiti nella verde valle metelliana

Le camere dell’Hotel Scapolatiello affacciano sulla vallata di Cava de’ Tirreni.
Cava, conosciuta nel mondo come piccola Svizzera, č famosa per la sua Abbazia Benedettina e per i suoi portici.
L’Hotel Scapolatiello č un crocevia tra Salerno, costiera amalfitana, valle dei templi di Paestum e Cilento.

Hotel Cava de’ Tirreni. La storia di Cava è strettamente legata a quella della benedettina Badia della Santissima Trinità nella stretta valle del ruscello Selano a pochi chilometri da Cava. Il fondatore del cenobio fu Sant'Alferio che nel bosco intorno alla grotta, dove Alferio iniziò la costruzione di un piccolo monastero. Papi, vescovi, feudatari protessero lo sviluppo dell'Abbazia cavense. Donazioni, privilegi, feudi e lasciti, offerti dai principi, agevolarono lo sviluppo del monastero che acquisì un enorme potere economico. La Santissima Trinità armò proprie navi e acquisì vari porti, come quello di Vietri, Fuenti e Cetara: i benedettini ebbero rapporti con molte comunità dell'ltalia meridionale, della Provenza, della Catalogna e perfino dell'Oriente.
Hotel cava de’ tirreni. Lo svincolarsi dai poteri feudali dell'Abate determinò il trasferimento della vita commerciale e amministrativa della città dal villaggio fortificato del Corpo di Cava, nei pressi dell'Abbazia, al cuore della valle: l'originario Borgo Scacciaventi. Nel corso degli anni le botteghe assunsero l'aspetto di "case palaziali", ornate da portici a protezione delle merci. Qui si spostarono i Consigli Comunali e le curie dei notai. Ancora oggi è possibile vedere la duplice natura di casa, bottega e di palazzo civile. Nel corso del '500 questo piccolo Borgo, sede di tutti i traffici commerciali, fu finalmente intersecato dalla Via Regia che collegava Salerno a Napoli. Il Borgo, grazie alla nuova pavimentazione dei portici e del tracciato stradale pian piano sta rinascendo.
Benvenuti a Cava de' Tirreni, ridente cittadina in provincia di Salerno, a soli tre chilometri dalla Costiera Amalfitana, a sette dal capoluogo ed in posizione strategica per escursioni a Pompei, Napoli , Paestum o ai maggiori Santuari campani. Il suo clima temperato, la ricettività garantita da rinomati alberghi ed il collegamento con tutti i maggiori centri la rendono meta preferita da turisti italiani ed esteri.
Hotel cava de’ tirreni. Importante centro agricolo, commerciale ed industriale (settore tessile, dell'abbigliamento, del pellame, poligrafico, del mobile, del tabacco, meccanico dei manufatti per l'edilizia) ha nella produzione della ceramica uno dei suoi punti di forza.
Il Borgo ed i suoi pittoreschi dintorni sono meta ideale per un turismo alternativo, lontano dai rumori e dalla confusione. E' questa una città d'arte, elegante, antica e moderna al tempo stesso, che ha saputo ben conservare il suo ricco passato, meta, dal XVIII secolo fino ai primi del XX secolo, di un grande flusso di viaggiatori che diedero vita al Grand Tour. Visitarono la cittá di Cava, rimanendo estasiati dalle sue bellezze, importanti personaggi del tempo come Goethe e Kniep (1787), Hackert (1792), Bourgeois (1804), Michallon (1817), Wan Day (1820), Coignet (1821), R. Keppel Craven (1821), Lady Blessington (1823-26), Muller (1829), Walter Scott (1831), William Gell (1831), Vanderburch (1833), John Ruskin (1841) ed altri ancora. Dopo la grande guerra (1915-1918) il territorio di Cava dè Tirreni viene riconosciuto "Stazione di Soggiorno e Turismo". Nasce l'Azienda di Soggiorno che fonda il Circolo Tennis un club molto elegante che, insieme con altri ritrovi mondani arricchisce la fama della cittá metelliana. Oggi Cava dè Tirreni é luogo di turismo selezionato: offre cultura, storia, architettura, arte, ambiente, amene e verdeggianti colline a ridosso del mare.
Nel punto più alto della città di Cava de’ Tirreni, alle pendici del Monte Finestra, si erge l’imponente badia, maggior monumento e simbolo stesso della città, le cui origini risalgono al 1011.
La prima pietra per la costruzione della Chiesa di S. Maria dell'Olmo fu posta da S. Francesco di Paola nel 1482. Sull'altare di marmi policromi troneggia un quadro raffigurante una Madonna nera col Bambino.
Una leggenda racconta che il quadro miracoloso fu rinvenuto su di un albero nel fitto di un bosco grazie ad una luce misteriosa che attirò fin lì i suoi scopritori. Trasportata nella chiesa più vicina l'icona fu ritrovata la notte successiva sullo stesso albero, questo fu interpretato come un chiaro segno che la vergine volesse che lì venisse costruita una chiesa.
La chiesa di S. Francesco, fondata nel 1500, sia nella struttura che nelle linee architettoniche ha conservato tutta la sua sontuosità, nonostante le diverse distruzioni causate dai terremoti e da eventi bellici. Oggi, grazie agli innumerevoli sforzi dei frati e dei Cavesi alcune delle parti più danneggiate dal terremoto dell'80, come l'abside e il transetto sono ritornati all'antico splendore. Sono attualmente in fase di restauro anche la navata principale e le cappelle laterali. La facciata d'ispirazione manieristico - barocca, presenta del travertino che mette in risalto gli scarni ma preziosi elementi costruttivi. Sul lato destro della facciata, è situata l'imponente torre campanaria, completamente restaurata, oggi alta solo 35,80 metri, essendo crollati nel terremoto nel 1694 gli ultimi due ordini. Notevole è anche il portale in cui è inserito lo stemma della città, e i battenti lignei del XVI sec.
Storia, cultura e tradizione s'intrecciano alle leggendarie feste che riportano puntualmente, ogni anno, alla memoria le vicende di una cittadina che s'è vista invadere da peste, guerre, ma anche da vittorie e riconoscimenti. Ed ogni volta, ogni celebrazione è un'occasione di riflessione, un modo per sentirsi concittadini di chi ha posto il proprio tassello nel mosaico nella storia di Cava.