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L'Hotel Scapolatiello
e le sue le sue camere sono un punto di partenza ideale per escursioni e visite
guidate nelle splendide città della costiera amalfitana. Amalfi, Sorrento,
Positano, Ravello, Maiori, Minori sono a breve distanza dall'Hotel Scapolatiello.
Anche le splendide isole di Ischia e Capri, al largo della costiera amalfitana
e della penisola sorrentina, sono mete facilmente raggiungibili per gli ospiti
dell’albergo.
Albergo Scapolatiello: Hotel vicino a Ischia
Fin dall'antichità l'isola venne considerata una terra di grande interesse
sia per la sua posizione nel mediterraneo, sia per le sue ricchezze del territorio.
Furono i greci, e precisamente gli Eubei, i primi colonizzatori che nel VII
secolo a.C. portarono le prime forme di civiltà organizzata attribuendo
all'isola il nome di Pithekoussai. Dall'isola si spinsero a conquistare la costa
e fondarono Cuma e Neapolis.
Hotel Ischia. Il loro insediamento sull'isola si trovava nell'attuale zona di
Montevico a Lacco Ameno. Oggi sappiamo con certezza che la loro maggiore attività
era la produzione di vasi di ceramica (da questi anche l'origine del nome Pithekuossai
pithoi in greco significa vaso di ceramica) e il commercio dei loro prodotti.
Successivamente alla civiltà greca giunsero i Siracusani intorno al 500
a.C., che dispersero le popolazioni elleniche insediandosi al loro posto. Pithekoussai
fu distrutta e l'isola fu soggetta a diverse dominazioni, tra cui quella di
Roma che la cedette a Napoli in cambio di Capri.
Hotel Ischia. Con i romani Ischia fu chiamata Aenaria, il suo centro era vicino
alla zona di Cartaromana a Ischia Ponte, ma in seguito a un rapido assestamento
del terreno l'insediamento fu sommerso dal mare. Per un lungo periodo fu terra
di conquista e di passaggio.
Hotel Ischia. Dal IX secolo iniziarono le terribili invasioni dei saraceni,
le incursioni dei turchi e degli africani che si protrassero per ben settecento
anni. In questo periodo le popolazioni del golfo costruirono avamposti, torri
di avvistamento e un sistema di segnalazioni a vista dalla penisola sorrentina
fino a Cuma, per avvertire dell'arrivo dei nemici. Gli abitanti di Ischia furono
costretti a ripararsi nell'interno dell'isola dove costruirono rifugi scavati
nel tufo, che ancora oggi si possono ritrovare.
Hotel Ischia. Nei periodi successivi Ischia vede l'alternarsi di varie dominazioni:
i Normanni, gli Svevi, gli Angioini e infine gli Aragonesi che attraverso la
famiglia d'Avalos restituirono all'isola periodi di tranquillità e di
dinamismo economico. Il loro dominio si trasformò progressivamente in
assoggettamento con pressioni fiscali e angherie, tanto che nel 1729 alla morte
di Michelangelo d'Avalos ci fu un'autentica sommossa. Il risultato fu che Ischia
passò sotto la gestione diretta della casa reale di Napoli e così
rimase fino all'unità di Italia.
Capri: l’isola
Hotel Capri. Famosa per le prodigiose bellezze naturali, la storia millenaria, il clima mite ed il paesaggio luminoso, l'isola di Capri è una delle mete preferite dal turismo internazionale.Hotel Capri. Il perimetro costiero è di circa 17 km. Il Monte Tiberio
(m 334) ad oriente ed il Monte Solaro (m 589) ad occidente sono i due massicci
principali dell'isola, tra i quali in una sella, a cavallo di Marina Grande
(lato nord) e Marina Piccola (lato sud), vi è la cittadina di Capri (m
138). L'altro centro abitato, Anacapri (m 286), si trova in un'ampia e verdeggiante
piana ad occidente del Mon te Solaro.
Diversamente dalle altre isole del Golfo di Napoli, Capri non è di origine
vulcanica ma sedimentaria, formata da terreni calcarei del Cretaceo e, in minor
misura, da strati dell'Eocene e tufi di trasporto eolico dei vulcani vicini.
Dal punto di vista geologico, costituisce l'estrema propaggine del sistema montuoso
della Penisola Sorrentina, anch'esso di natura calcarea.
Hotel Capri. La flora, una delle più ricche d'Italia, dona all'isola
un aspetto ridente anche nelle stagioni fredde. Analogamente, la fauna, presente
con molte specie marine, ne arricchisce i profondi fondali; anche quella terrestre
annovera molti tipi di uccelli stanziali, tra cui i grandi gabbiani diomedei,
e di sauri, come la rarissima lucertola azzurra dei Faraglioni. Influenzato
naturalmente dal mare, il clima ? temperato, gradevole e salubre.
La temperatura media è di 13, 1 C in inverno, 16,5 C in primavera, 22,7
C in estate e 13.9 C in autunno. L'etimologia del nome Capri deriva dal latino
'capraeae' (capre), non dal greco "kapros" (cinghiale), anche se molti
avanzi fossili di questo animale sono stati rinvenuti sull'isola. Abitata sin
dal Paleolitico, in cui era collegata con la terraferma, l'isola fu greca e
poi romana. Augusto, visitandola nel 29 a.C., fu il primo ad edificarvi una
villa.
Hotel Capri. Tiberio, suo successore, vi dimorò dal 27 al 37 d. Cristo.
Dopo Tiberio, altri imperatori soggiornarono a Capri e fino al IV secolo d.C.
essa fu visitata ed abitata da nobili romani. Crollato l'impero romano d'occidente,
l'isola fece per qualche tempo parte del Ducato di Napoli. Nel VI secolo subì
le incursioni saracene ed in quelli successivi il dominio dei Longobardi, dei
Normanni, degli Angioini, degli Aragonesi e infine degli Spagnoli. Nei secoli
XVII e XVIII, l'isola attraversò un nuovo periodo di fortuna, all'unisono
con il grande rigoglio politico ed artistico di Napoli, grazie ad un'attiva
diocesi e ai privilegi che le erano stati rinnovati dagli Spagnoli e dai Borboni.