Salerno e provincia, un albergo al centro della scena

albergo salerno - Hotel Scapolatiello

Nel cuore della provincia di Salerno

L'Hotel Scapolatiello e le sue camere sono un punto di partenza ideale per escursioni e visite delle bellezze della provincia di Salerno, dalla costiera amalfitana e sorrentina ai templi greci di Paestum, dal Cilento con il Vallo di Diano, al litorale e alla movida della stessa Salerno.

Scambio Link

Salerno: i quartieri del centro storico – albergo salerno

Il porto

Albergo salerno. La zona del rione Porto è una delle più antiche della città di Salerno e fulcro della stessa sin dal primitivo insediamento prescelto proprio per la vicinanza del mare. Essa si snoda tutt'intorno al "Molo Manfredi", ampliato per volontà dello stesso Re che incaricò del lavoro Giovanni Da Procida, politico ed illustre Maestro della Scuola Medica Salernitana. Le strutture del porto esistevano già al tempo dell'occupazione romana e longobarda ma, fu il Re normanno a volere la ristrutturazione di esse, per rendere più efficiente il commercio ed il trasporto delle merci e per competere maggiormente con il porto della vicina Napoli. I monumenti rilevanti del rione Porto sono la Chiesa ed il Monastero di Sant'Anna al Porto. Albergo SalernoVenendo da via Molo Manfredi, attraversando piazza Umberto I, ci si trova davanti alla chiesa che è annessa all'ex monastero di Porto Salvo dei padri Teresiani Scalzi, fondato nel 1628 ed oggi sede della caserma Carlo Pisacane della Legione dei Carabinieri. Prima del secolo scorso il mare dell'attuale spiaggia di Santa Teresa giungeva fino al Monastero, tant'è vero che i frati potevano anche pescare con l'amo dalle finestre. La chiesa è dotata di due altari ed una sagrestia che custodisce un quadro della Vergine di Porto Salvo. Tra il 1888 ed il 1890, l'interno di essa venne decorato dal pittore salernitano Gaetano d'Agostino.

Il municipio


Questo rione, prospiciente al mare, è compreso nel centro storico dove si trovava la corte longobarda in un poderoso maniero posto agli inizi dell'attuale via Roma, prima lambita dal mare. Una delle sue torri, detta "Guaiferio", è ancora all'ingresso dello stesso vicolo. La torre faceva parte del complesso posto a difesa delle mura di cinta. Con l'ingresso da Porta di Mare (così chiamata proprio perché lambita dal mare) vi è Pietra del Pesce, così chiamata per i suoi caratteristici banchi di pietra dove si ponevano i pesci pronti per il mercato. La denominazione delle vie Dogana Vecchia e Giovanni da Procida, sono di epoca più recente. DUrante gli ultimi eventi bellici l'attuale sede del Municipio fu residenza del Governo dell'Italia liberata dai tedeschi. Lungo il vicolo Duca Ruggiero è interessante un arco con porta murata su cui si nota una decorazione classica, mentre il vicolo delle Colonne, dove in passato venivano legati coloro che erano stato condannati per non aver pagato i debiti, né è rimasto solo il nome. All'inizio di via Portacatena, così chiamata perché era considerata la porta della città, si trova la chiesa della SS. Annunziata, di origine incerta e di recente ripristinata, rappresentante uno dei più tipici esempi architettonici della città.