Hotel Scapolatiello, a pochi passi dal parco nazionale del Cilento e dal Vallo
di Diano
L’albergo è situato a pochi chilometri dalla costa cilentana
e dal parco nazionale del Cilento.
L'Hotel Scapolatiello e le
sue camere sono un punto di partenza ideale per escursioni e visite guidate alle
splendide spiagge del litorale cilentano: Palinuro, Agropoli, Camerota, Pisciotta.
Anche località di importanza storica come Paestum, Velia ed Elea sono facilmente
raggiungibili per gli ospiti dell’albergo.
I paesi del Cilento
Il Cilento è lo scrigno che conserva il cuore antichissimo della Campania. Di qui la sua atmosfera di terra immutata nel tempo; ancora oggi i tanti piccoli paesi, ormai facilmente raggiungibili attraverso veloci vie di comunicazione, conservano intatto il loro incanto fatto di pietre antiche e di scenari incontaminati. Non a caso il Cilento racchiude: testimonianze di straordinario valore come Paestum, Velia e la Certosa di Padula, e naturalistiche come il parco-nazionale e quello marino.
I principali paesi del Cilento sono: Agropoli, Albanella, Alfano, Altavilla Silentina, Aquara, Ascea, Bellosguardo, Camerota, Campora, Cannalonga, Capaccio, Casal Velino, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Centola Ceraso, Cicerale, Controne, Corleto Monforte, Cuccaro Vetere, Felitto, Futani, Gioi Cilento, Giungano, Laureana Cilento, Laurino, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice Monteforte Cilento, Novi Velia, Ogliastro Cilento, Omignano, Orria, Ottati, Padula, Perdifumo, Perito, Piaggine, Pisciotta, Pollica, Postiglione, Prignano Cilento, Rocca d'Aspide, Roccagloriosa, Rofrano Roscigno, Rutino, Sacco, Salento, San Mauro La Bruca, Sant'Angelo a Fasanella, Serramezzana, Sessa Cilento, Sicignano d. Alburni, Stella Cilento, Stio, Teggiano, Torchiara, Trentinara, Valle dell'Angelo, Vallo della Lucania.
I sapori del Cilento e del Vallo di Diano
Nella classificazione delle zone agrarie campane, in auge fino agli anni Cinquanta
del Novecento, quella a sud del Sele, individuata come “Lucania”,
era povera e caratterizzata da coltivazioni estensive, boschi e pascoli naturali,
difficoltà di comunicazione. Alcuni di questi elementi di arretratezza
si sono trasformati in pregi, da quando una parte crescente del mercato richiede
prodotti tipici, rispettosi della tradizione. La tutela riconosciuta a vini (Doc
Cilento e Castel San Lorenzo) e oli extravergine (Cilento e Colline Salernitane),
ma anche a formaggi (Mozzarella di Bufala Campana e Caciocavallo Silano Dop) e
verdure (Carciofo Tondo di Paestum Igp) può considerarsi emblematica di
questa tendenza. Ma molti altri sono i prodotti per i quali si aprono nuove prospettive,
in una varietà favorita dall’eterogeneità dell’area
protetta, che si estende dalla costa tirrenica ai più appartati sistemi
montuosi dell’Appennino. Una razza caprina, la Cilentana, rappresenta la
zootecnia dei pascoli magri, mentre sul mare ci sono ancora pescatori che catturano
le alici con la menaide, una rete antichissima localmente denominata menaica o
menaita. La produzione casearia è fatta, oltre che di cacioricotta caprina,
di splendidi formaggi vaccini, soprattutto a pasta filata, e di mozzarelle di
bufala. La soppressata di Gioi è il più caratteristico dei salumi,
tra i quali va annoverata anche la pancetta, tesa (longa) o arrotolata. Ai carciofi
di Paestum e del Basso Tanagro si affiancano i fagioli di Controne. Mentre il
fico Dottato Bianco ed il marrone di Roccadaspide (principale centro di produzione)
sono le più apprezzate tipologie di frutta.