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Cerniera tra l'area geografica dell'agro nocerino-sarnese e quella della penisola
sorrentino-amalfitana, di cui rappresenta la porta della Costiera Amalfitana,
Cava dei Tirreni, antica città ricca di storia e monumenti, fu rinomata meta
di pittori per le amene colline e per i panorami ricchi di verde e di sfondi
marini. L'urbanesimo e la continua crescita del Borgo hanno lasciato tracce
ben marcate nella struttura dei portici, estremamente varia e diversificata,
con archi e soffitti tutti disuguali, a testimonianza del cambiamento del gusto
e delle tendenze artistiche attraverso i secoli.
Nel compiersi del tempo alcuni palazzi si sono uniti ad altri, per ingrandire l'abitazione, formando un lungo dipanare che va da P.zza S. Francesco a S. Vito, per circa due Km. Cava de' Tirreni fondata oltre 1500 anni a.C.. Il suo territorio faceva parte dell'antica città di Marcina, fondata presumibilmente dai Tirreni, navigatori Etruschi e primi abitatori della città. Rinomato luogo di villeggiatura per la nobiltà di Roma: resti di templi e di ville, appartenenti probabilmente alla Gens Metellia furono ritrovati negli antichi villaggi di Vetranto e S. Cesareo tanto che la vallata cavese prese il nome di "Valle Metiliana". Distrutta da Genserico, re dei Vandali, Nel 455 d.C. il territorio di Cava fu occupato dai Goti, dai Longobardi di Salerno da Saraceni, dai Normanni; questi ultimi vi rimasero per lungo tempo ed ebbero sempre una grande venerazione per il Monastero dei Benedettini, ai quali accordarono concessioni e privilegi.