Tra gli hotel di Salerno e provincia, un albergo al centro della scena

Hotel Scapolatiello - alberghi salerno

Nel cuore della provincia di Salerno

L'Hotel Scapolatiello e le sue camere sono un punto di partenza ideale per escursioni e visite delle bellezze della provincia di Salerno, dalla costiera amalfitana e sorrentina ai templi greci di Paestum, dal Cilento con il Vallo di Diano al litorale e alla movida della stessa Salerno.

La Salerno turistica – alberghi salerno

Alberghi Salerno. Salerno è una città della Campania ed è situata sul litorale tirrenico, nella parte più interna del golfo cui dà il nome, alla destra della foce del fiume Irno. La provincia di Salerno è la più estesa tra le province campane e la seconda dopo Napoli per numero di abitanti. Nell'entroterra si elevano i Monti Picentini che digradano con pareti scoscese e incise da profondi valloni verso il golfo di Salerno. Al lato di questi rilievi, si innalzano anche i Monti Lattari, che scendendo ripidi al golfo terminano con una costa tra le più pittoresche e suggestive del Meridione (Costiera Amalfitana). Nonostante l'incremento fatto registrare recentemente dal settore industriale, la pesca, l'allevamento del bestiame e l'agricoltura, che dà ortaggi, frutta, cereali e tabacco, e le attività connesse con il turismo estivo, sono le principali risorse economiche della provincia. Della sua famosa Scuola medica, la più antica in Europa (vi studiarono anche donne), si ripetono tutt'oggi alcuni saggi precetti.
Alberghi Salerno. Salerno fu la capitale dei domini dei Normanni tra i sec. XI e XII. Anni in cui furono costruiti il Duomo e fu istituita la celebre Scuola medica, per opera di Roberto il Guiscardo. Anche quando la corte normanna si trasferì a Palermo nel 1127, Salerno continuò ad essere la più importante città continentale del regno. I Longobardi, conquistato il territorio, diedero una svolta alla storia della città: entrata nel 646 a far parte del ducato di Benevento, Salerno diventò nell'839 la capitale di uno dei due stati in cui esso si frazionò. All'arrivo degli Svevi la città cominciò il suo declino di fronte alla sempre maggiore importanza della vicina Napoli, la cui Università finì per fare concorrenza alla Scuola medica. Le cose peggiorarono quando la capitale venne trasferita da Palermo a Napoli, per opera degli Angiò. La città passata sotto molti altri domini, e verso la metà del'900, divenuta sede del primo governo italiano di unità popolare, presieduto da Badoglio e formato dalla partecipazione dei partiti antifascisti del C.L.N. cominciò ad espandersi e ad acquistare notevole importanza.